Parodontologia: gengive sane, denti che durano
La parodontite (un tempo “piorrea”) è una delle prime cause di perdita dei denti negli adulti. Insidiosa: spesso dolore zero per anni, mentre l’osso si riassorbe. Diagnosi precoce + terapia mirata + igiene strutturata fermano la progressione e in molti casi recuperano il danno.
- Sondaggio parodontale completo per diagnosi precoce
- Terapia non chirurgica (causale) con curette specifiche
- Chirurgia rigenerativa nei casi avanzati (osso + tessuti molli)
- Mantenimento parodontale strutturato ogni 3-4 mesi
- Coordinamento con medico curante per fattori sistemici

Per quali pazienti è indicato
Le tue gengive sanguinano
Sangue durante lo spazzolamento o il filo: NON è normale. È il primo segnale di gengivite o parodontite. Da non ignorare.
Hai gengive che si “ritirano”
Dente che sembra più “lungo”, radici esposte, sensibilità: recessione gengivale o parodontite in corso.
Hai alito persistente
Halitosi cronica spesso correlata a tasche parodontali infette. Vedi anche la pagina dedicata.
I denti sembrano “muoversi”
Mobilità dentale: stadio già avanzato. Va affrontato subito per evitare la perdita.
Diabete, fumo, cardiopatie
Sono fattori di rischio importanti per parodontite. La cura del periodonto è parte della cura della malattia sistemica.
Hai familiari con parodontite
C’è una componente genetica. Se in famiglia ci sono casi, controlli più ravvicinati sono prudenti.
Sondaggio parodontale: la diagnosi che fa la differenza
Una visita “veloce” non basta per diagnosticare parodontite. Serve il sondaggio parodontale completo: una piccola sonda calibrata che misura la profondità delle tasche gengivali su 6 punti per ogni dente.
Sondaggio normale: 1-3 mm. Sondaggio patologico: oltre 4 mm. Insieme al sanguinamento al sondaggio, recessione, mobilità: ricostruiamo lo “stato del periodonto” del paziente.
Senza sondaggio non si può parlare di “parodontite leggera” o “avanzata”. Senza diagnosi precisa non c’è terapia mirata.

Le fasi del trattamento parodontale
Diagnosi
Sondaggio completo + radiografie endorali. Stadio (I-IV) e grado (A-B-C) di parodontite. Valutazione fattori di rischio.
Terapia causale
Levigatura radicolare con curette specifiche (Gracey). Rimozione del biofilm batterico sotto-gengivale. A supporto, laser a diodi per decontaminare le tasche e ridurre la carica batterica, senza chirurgia. 2-4 sedute scaglionate.
Rivalutazione a 8-12 settimane
Nuovo sondaggio. Se le tasche profonde persistono, si valuta chirurgia rigenerativa nei punti critici.
Mantenimento parodontale
Igiene strutturata ogni 3-4 mesi a vita. Senza mantenimento, c’è recidiva.
Quanto dura il trattamento
La terapia causale (non chirurgica) dura 2-3 mesi (4 sedute). Eventuale chirurgia rigenerativa aggiunge 1-2 sedute con post-operatorio di 4-6 mesi per la guarigione. Il mantenimento è per la vita: ogni 3-4 mesi controllo + igiene professionale specifica.
- Terapia causale: 2-3 mesi
- Chirurgia se serve: +4-6 mesi guarigione
- Mantenimento: a vita ogni 3-4 mesi
- Successo: ferma la progressione nel 80-90% dei casi
Cosa NON facciamo
- Non eseguiamo “pulizie profonde” come slogan: la terapia causale è una procedura medica strutturata, non commerciale.
- Non promettiamo “cura definitiva” della parodontite: senza mantenimento c’è recidiva. Lo diciamo esplicitamente prima di iniziare.
- Non eseguiamo chirurgia parodontale senza prima la fase causale: la rigenerativa serve solo dopo aver controllato l’infiammazione.
- Non somministriamo antibiotici sistemici di routine: solo in casi specifici (parodontite aggressiva, immunocompromessi, ascessi). La cura è meccanica, non farmacologica.
📚 Spieghiamo apertamente i limiti: la trasparenza è la prima forma di tutela del paziente. Per le nostre garanzie e tutele leggi la pagina dedicata.
Quello che chiedono i pazienti
Le mie gengive sanguinano. È grave?
È sempre un segnale da non ignorare. Può essere gengivite (reversibile) o parodontite (cronica). Solo il sondaggio chiarisce. Spesso anni di sanguinamento ignorato = parodontite avanzata.
Posso recuperare l’osso perso?
In parte sì, con chirurgia rigenerativa (osso autologo, materiali sostitutivi, membrane, fattori di crescita). Non sempre tutto, ma una porzione significativa.
Mi ha consigliato l’altro dentista di togliere i denti e fare gli impianti. È sempre la scelta giusta?
Quasi mai. Quando possibile, conservare i denti naturali è meglio degli impianti. Anche un dente con parodontite avanzata, se ci sono ancora ossatura sufficiente e collaborazione del paziente, vale la pena trattare.
Quanto costa il trattamento parodontale?
Dipende da stadio. La terapia causale ha tariffe per quadrante. Eventuali interventi chirurgici sono extra. Diamo preventivo dettagliato.
Il fumo influenza la parodontite?
Molto. I fumatori hanno il rischio 5-10 volte maggiore di parodontite, e i risultati della terapia sono peggiori. Ne parliamo apertamente: senza ridurre/smettere il fumo, i risultati restano limitati.
Diabete e parodontite sono collegati?
Sì, bidirezionalmente. Diabete scompensato peggiora la parodontite. Parodontite peggiora il controllo glicemico. Coordinarsi col diabetologo è importante.
Hai sospetti di parodontite?
Visita parodontale completa con sondaggio. Diagnosi chiara, piano di trattamento dettagliato.
Le informazioni di questa pagina sono fornite a scopo informativo e non sostituiscono la visita odontoiatrica. Comunicazione informativa sanitaria ai sensi della Legge 145/2018, art. 1 c. 525 e del Codice Deontologico FNOMCeO (artt. 54-57). Studio Dentistico Associato Bittarello & Cacchione · Soci iscritti all’Albo Odontoiatri di Perugia: Dott. Paolo Bittarello n. 00916 · Dott.ssa Antonella Cacchione n. 01086 · P.IVA 03945190548 · Via Magno Magnini 18, 06127 Perugia · tel. 075 5003693. Privacy · Cookie · Note legali.