Le lesioni precancerose e tumorali del cavo orale sono tra le più sottostimate. Spesso indolori per mesi, ma diagnosi precoce = sopravvivenza 5 anni > 80% (vs ~50% in fase avanzata). Lo screening orale è parte di ogni nostra visita: controlliamo bocca, lingua, palato, mucose, gola sistematicamente.

Lo screening è parte della visita standard. Bastano 1-2 minuti aggiuntivi per controllare ogni area del cavo orale.
Fattori di rischio principali per tumori del cavo orale e dell’orofaringe. Screening più approfondito raccomandato.
Alcuni ceppi (HPV-16) sono associati a tumori orofaringei. Maggiore vigilanza, soprattutto in pazienti giovani.
Familiari diretti con tumori del cavo orale o testa-collo: maggiore vigilanza nei pazienti giovani.
Ulcere, macchie bianche o rosse, noduli del cavo orale che persistono oltre 2-3 settimane: SEMPRE da valutare professionalmente.
Trapiantati, HIV, terapie biologiche: maggiore predisposizione a lesioni del cavo orale.
Le lesioni potenzialmente maligne più comuni del cavo orale:
Leucoplachia: macchia bianca che non si rimuove sfregando. Il 5-15% può evolvere in carcinoma.
Eritroplachia: macchia rossa, vellutata. Più rara ma con rischio di trasformazione molto più alto (40-60%): SEMPRE da biopsia.
Lichen planus: lesioni biancastre a “merletto” o “rete”, spesso bilaterali. La maggior parte è benigna ma il 1-3% può evolvere: necessario follow-up.
Ulcere persistenti oltre 2-3 settimane: da valutare con attenzione.
Noduli sotto-mucosa: rilievi anomali a livello di guance, lingua, pavimento bocca, palato.

Esame visivo + palpazione di lingua, mucose guance, palato, pavimento orale, orofaringe. Niente “veloce occhiata”.
Foto cliniche delle eventuali lesioni sospette. Importante per follow-up: confronto a distanza di tempo.
Per lesioni sospette, biopsia ambulatoriale (se piccola e accessibile) o invio al maxillo-facciale per lesioni complesse.
Lesioni a basso rischio: controllo ogni 3-6 mesi. Lesioni con cambiamenti: invio specialistico immediato.
Lo screening richiede solo 1-2 minuti aggiuntivi nella visita di routine. Non costa nulla in più ed è incluso nella visita standard. Una biopsia ambulatoriale richiede 15-30 minuti, anestesia locale, sutura. Risultato istologico in 7-15 giorni.
📚 Spieghiamo apertamente i limiti: la trasparenza è la prima forma di tutela del paziente. Per le nostre garanzie e tutele leggi la pagina dedicata.
Non sempre, ma vienici comunque. Lo specialista può distinguere fra lesioni innocue (sfregamento da denti, candida, lichen) e lesioni sospette. La diagnosi richiede esame.
~7000 nuovi casi/anno, ~2500 morti/anno (dati AIOM). Sono tumori sottodiagnosticati, spesso scoperti tardi. Lo screening odontoiatrico riduce questo gap.
Aumentato rispetto ai non fumatori. Combinazione fumo + alcol moltiplica il rischio. Smettere riduce il rischio nel tempo. Screening odontoiatrico è importante.
Alcuni ceppi (HPV-16) sono associati a tumori orofaringei (zona tonsillare). Stanno aumentando in popolazione adulta giovane. La vaccinazione anti-HPV protegge.
Anestesia locale rende l’intervento indolore. Lieve disagio post-operatorio per 24-48h. Sutura riassorbibile.
Sì. Pazienti con storia di tumori del cavo orale necessitano follow-up trimestrale-semestrale per il primo periodo, poi semestrale a vita.
Visita per screening + valutazione. Diagnosi precoce è più consolidata arma contro i tumori orali.
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