Dalla prima visita esplorativa fino all’adolescenza. Un percorso che cresce con tuo figlio, con tempi adatti, linguaggio comprensibile e nessuna costrizione. La paura del dentista non è una fatalità: è una conseguenza di come si imposta il primo incontro.

Vuoi capire quando è il momento giusto per la prima visita di tuo figlio. Ti diamo un’indicazione realistica, basata sulle linee guida pediatriche europee e italiane.
Cerchi un nuovo riferimento perché ti sei spostato a Perugia, o perché il precedente non ti ha rassicurato. Cominciamo con una visita conoscitiva, senza vincoli.
Tuo figlio ha già avuto un’esperienza che lo ha spaventato. Riprendiamo da zero, con tempi più lunghi e zero costrizioni. Se serve, sedazione cosciente con anestesista.
Disturbi dello spettro autistico, ADHD, disabilità motorie o cognitive: adattiamo il setting della seduta. Più tempo, meno rumore, ambiente prevedibile.
Allineatori, apparecchi tradizionali, monitoraggio dei terzi molari, igiene professionale specifica per l’apparecchio. Linguaggio diretto con i ragazzi, niente paternalismo.
Calcio, basket, rugby, arti marziali, mountain bike: paradenti su misura e protocollo per la gestione del trauma dentale. Sappiamo che cosa fare quando un dente si scheggia o si “stacca”.
Pagine dedicate a ciascun servizio specifico, con percorso completo, FAQ e indicazioni per i genitori. Naviga per area:
Tutto ciò che facciamo per evitare che i denti dei bambini si carino o sviluppino problemi futuri.
Quando la prevenzione non basta: cure mirate per evitare estrazioni precoci e complicanze.
Guidare lo sviluppo di mascella e mandibola, allineare i denti, evitare problemi più complessi in adolescenza.
Tecniche e tecnologie per ridurre ansia e dolore. Mai forzature: solo collaborazione costruita.
Trauma dentale, dente caduto, dente rotto. Cosa fare adesso, prima di arrivare in studio.
Lingua, labbra, deglutizione, fonetica. Funzioni che incidono su crescita e salute orale.
Le esigenze odontoiatriche cambiano molto fra i 2 e i 16 anni. Per questo abbiamo organizzato il percorso in quattro fasi, ognuna con obiettivi e strumenti specifici.
L’obiettivo non è “curare”, è conoscersi. Il bambino esplora lo studio, si siede sulla poltrona se vuole, conta i denti con uno specchietto. I genitori sono sempre presenti.
Età della fluoroprofilassi topica e delle prime sigillature dei solchi. Il bambino impara a lavarsi i denti da solo, sotto la supervisione del genitore fino agli 8-9 anni.
È la fase della permuta dentaria: cadono i denti da latte, spuntano i permanenti. Monitoriamo la crescita di mascella e mandibola e, se serve, intervieniamo presto con apparecchi mobili.
L’adolescente è un paziente diverso dal bambino: vuole capire, decidere, partecipare. Parliamo direttamente con lui, non solo con i genitori. Niente discorsi infantili.
Il bambino è caduto e si è rotto un dente, o un dente è uscito completamente dall’alveolo. I primi 30 minuti contano: con un’azione corretta è possibile reimpiantare il dente.
Conserva il frammento (anche più frammenti) in un fazzoletto umido o in latte. Spesso si può ricostruire il dente con tecnica adesiva, anche con il frammento originale.

Non lo forziamo mai. Se un bambino piange, ci fermiamo. Se ha bisogno di più tempo, glielo diamo. Se ha bisogno della sedazione cosciente, gliela offriamo. Non ci interessa “fare presto”: ci interessa che, fra dieci anni, abbia ancora un buon rapporto con il dentista.
Spiego cosa farò (tell), glielo mostro su un dito o su un pupazzo (show), poi lo faccio (do). Niente sorprese.
Il genitore è sempre nello studio durante la visita. Solo dopo i 6-7 anni, se il bambino è collaborante, può aspettare in sala d’attesa.
“Acqua magica” per il liquido del flusso, “fotocamera dei denti” per la radiografia. Non mentiamo mai però: se ci sarà una piccola pressione, glielo diciamo.
Le sedute pediatriche durano di più: 30-45 minuti per la prima visita, 30 minuti per le successive. Mai dare fretta.
Quando un bambino non riesce a collaborare e il trattamento è necessario, usiamo la sedazione cosciente con anestesista in studio: lui resta sveglio, ma rilassato. Standard pediatrico europeo.
Sì, c’è anche un piccolo premio alla fine — un adesivo, un piccolo gioco. Non perché serva a “comprare” la collaborazione, ma perché aiuta a chiudere positivamente l’esperienza.
L’igiene domestica conta più della visita. La maggior parte delle carie dei bambini si previene con due abitudini quotidiane, non con interventi straordinari.
Appena spunta il primo dentino, di solito intorno ai 6 mesi. Si usa una garza umida o uno spazzolino “a ditale” all’inizio, poi spazzolino con setole morbide dai 18-24 mesi.
Fino a 3 anni: una “spennellata” (chicco di riso). Da 3 a 6 anni: una goccia tipo pisello. Dentifricio fluorato 1000 ppm fino ai 6 anni, poi 1450 ppm. Linee guida ministeriali italiane.
Fino agli 8-9 anni il bambino non ha ancora la manualità per pulire bene da solo. Tu controlli o ripassi almeno una volta al giorno (la sera). Da quell’età in poi, supervisione e basta.
Quando i denti sono in contatto (in genere dai 4-5 anni). All’inizio glielo passi tu, poi gradualmente impara. Esistono forchettine pediatriche più facili.
Conta il tempo di esposizione, non solo la quantità. Una merenda dolce consumata rapidamente e seguita dallo spazzolino è meno cariogena di una caramella succhiata per 30 minuti. Le bibite gassate “sorsate” durante l’ora dei compiti sono peggio di una pizza.
Mai biberon di latte o succo nel lettino dopo i 12 mesi: causa la carie da biberon, una delle peggiori. Il succhietto va eliminato gradualmente entro i 3 anni: dopo crea malocclusione.
Ogni 6 mesi durante la permuta (6-12 anni). Una volta l’anno per i bambini “tranquilli” senza fattori di rischio. Più frequenti se ci sono carie ricorrenti, apparecchio o terapie particolari.
L’allattamento al seno NON causa carie nei primi mesi (molti studi lo dimostrano). Diventa un fattore di rischio se prolungato di notte oltre i 12-18 mesi senza pulizia dei denti dopo. Discutiamone alla prima visita.
La trasparenza è la prima forma di tutela del paziente — soprattutto quando il paziente è un minore. Lavoriamo entro confini chiari e li dichiariamo apertamente:
Le linee guida ministeriali italiane e quelle europee EAPD raccomandano la prima visita entro il 1° anno di vita (o entro 6 mesi dalla comparsa del primo dente). È una visita esclusivamente esplorativa: il pediatra del nostro studio guarda i denti, valuta l’eruzione, dà indicazioni di igiene ai genitori. Niente strumenti invasivi.
Sì, vanno curati. Una carie sul dente da latte può infettare il dente permanente sotto, causando ipoplasie dello smalto o ascessi. Inoltre, la perdita prematura di un molare deciduo può alterare lo spazio per il permanente, con conseguenze ortodontiche.
Sì, quando clinicamente indicate. Usiamo apparecchi digitali a bassa dose con grembiule e collare protettivo. La dose di una radiografia intraorale moderna è inferiore a 1 giorno di radiazione naturale di fondo. Non facciamo MAI radiografie di routine, solo quando servono per la diagnosi.
Non come prima opzione. Iniziamo con tecniche comportamentali (tell-show-do, tempo, presenza del genitore). Se non funzionano e il trattamento è necessario, proponiamo la sedazione cosciente con anestesista in studio: il bambino resta sveglio e collaborante, ma rilassato. È sicura e reversibile in pochi minuti dopo la fine della seduta.
Dipende dal problema. Per morsi crociati o palati stretti si interviene tra i 6 e i 9 anni con apparecchi mobili (espansori). Per problemi puramente di allineamento dei denti, in genere si aspetta la fine della permuta (12-13 anni). Una visita ortodontica di valutazione è raccomandata entro i 7 anni.
La regola pratica: concentrare i dolci in pochi momenti della giornata invece di “spizzicarli” continuamente, e seguirli con lo spazzolino o almeno con un risciacquo d’acqua. Le caramelle dure o gommose succhiate a lungo sono peggio del cioccolato che si scioglie subito. Le bibite gassate “sorsate” durante i compiti sono il peggio in assoluto.
Quando il bambino è in grado di gestirlo, di solito dai 6-7 anni in su. Esistono modelli pediatrici con timer. L’elettrico aiuta soprattutto i bambini con manualità ridotta. Però lo spazzolino manuale ben usato funziona benissimo.
Il bruxismo notturno nei bambini è abbastanza comune e nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente con la crescita. Lo valutiamo durante le visite. Se causa usura significativa o dolore mattutino, possiamo confezionare un piccolo bite morbido. Nei bambini in crescita evitiamo i bite rigidi.
Fino ai 2-3 anni l’effetto è minimo e reversibile. Oltre i 3 anni, il succhietto può causare malocclusioni (morso aperto anteriore). Suggeriamo di eliminarlo gradualmente entro i 3 anni. Se vediamo un’alterazione del morso, ne parliamo apertamente con i genitori.
Dipende da quale e a che età. Per gli incisivi da latte caduti precocemente, di solito non serve fare nulla. Per i molari da latte persi prima dei 9-10 anni, serve un mantenitore di spazio per evitare che i denti adiacenti si spostino e blocchino l’eruzione del permanente sotto.
Per una stima trasparente, ti diamo un preventivo scritto dopo la visita. Per la prima visita esplorativa, i costi sono contenuti — in molti casi è una consulenza informativa. Lavoriamo con convenzioni sanitarie e proposte di rateizzazione su piani complessi (apparecchi, riabilitazioni). Non facciamo MAI sconti pressanti né promozioni a tempo.
Sì, riserviamo condizioni dedicate alle famiglie con più di un bambino in cura. Te ne parliamo in fase di preventivo. Inoltre lavoriamo con i principali fondi sanitari (Unisalute, Previmedical, Pronto Care, ecc.).
Visita ludica, niente strumenti invasivi, genitore presente. Conosciamo tuo figlio prima di curarlo. Da lì decidi tu se proseguire.
Le informazioni di questa pagina sono fornite a scopo informativo e non sostituiscono la visita odontoiatrica. Per ogni decisione clinica fa fede la valutazione del professionista in studio. Comunicazione informativa sanitaria ai sensi della Legge 145/2018, art. 1 c. 525 e del Codice Deontologico FNOMCeO (artt. 54-57). Studio Dentistico Associato Bittarello & Cacchione · Soci iscritti all’Albo Odontoiatri di Perugia: Dott. Paolo Bittarello n. 00916 · Dott.ssa Antonella Cacchione n. 01086 · P.IVA 03945190548 · Via Magno Magnini 18, 06127 Perugia · tel. 075 5003693. Privacy · Cookie · Note legali.